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Una storia lunga 36 anni. L’impegno del CICR alle Falkland/Malvinas

Sono trascorsi 36 anni dall’inizio del conflitto armato tra Argentina e Regno Unito che rappresentò il tragico epilogo di un’antica disputa territoriale sulle Isole Falkland/ Malvinas, nel sud Atlantico. Il sito web del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha pubblicato una serie di immagini significative che evocano il lungo e complesso lavoro svolto dalla Croce Rossa durante la guerra del 1982 e che si è concluso solo pochi mesi fa; la prima visita dei parenti al cimitero di Darwin nel 1991 e il lavoro svolto nel ricevere il mandato di Argentina e Regno Unito per portare a termine il piano forense umanitario nel 2017, allo scopo di identificare i combattenti sepolti sotto la lapide “Soldato argentino conosciuto solo da Dio”.  Un articolo che racconta un pezzo di storia dell’umanità e un pezzo di storia della Croce Rossa; non potevamo non riproporlo anche sul nostro sito.

Le visite ai prigionieri di guerra, effettuate sia a terra che in mare, sono state una delle principali attività del CICR durante il conflitto tra l’Argentina e il Regno Unito, tra il 2 aprile e il 14 giugno 1982, sulle isole del Sud Atlantico. Questa guerra fu un caso atipico per quanto riguarda il rilascio di prigionieri, che ebbe luogo sia durante che dopo il conflitto, e che si risolse molto rapidamente dopo l’effettiva cessazione delle ostilità.

La nave ospedale britannica “HMS Hecla”, contrassegnata dall’emblema della Croce Rossa, fu incaricata di trasportare i prigionieri di guerra argentini. Da notare che proprio durante il conflitto del Sud Atlantico venne applicata per la prima volta la Seconda Convenzione di Ginevra relativa alla guerra in mare.
Una squadra di delegati del CICR si imbarcò sulla nave ospedale britannica per intervistare i prigionieri di guerra argentini e verificarne lo stato di salute.

 

Il 2 giugno 1982, il CICR consegnava alle autorità argentine un soldato e 23 civili argentini. Il 12 giugno, la Croce Rossa partecipava alla liberazione di 1.013 prigionieri di guerra argentini.

Quasi dieci anni dopo il conflitto, il 18 marzo 1991, 358 parenti di ex combattenti caduti misero piede sulle isole per la prima volta. Il viaggio, ebbe luogo con un Boeing 747 di Aerolíneas Argentinas messo a disposizione dal governo argentino e richiese diversi mesi di preparazione per raggiungere un accordo tra le parti. In quella occasione, il CICR ancora una volta, assunse il ruolo di intermediario neutrale.

 

Ma solo nell’aprile 2012, il CICR ricevette una richiesta dal governo argentino per facilitare l’identificazione dei resti umani dei soldati argentini sepolti, dopo il conflitto, in tombe senza nome nel cimitero di Darwin. Nel dicembre 2016, i governi di Argentina e Regno Unito accettarono di fare tutto il possibile per svolgere questo compito, in conformità con il Diritto Internazionale Umanitario. Da tale accordo derivò il Piano del Progetto Umanitario (PPH), grazie al quale fu affidato al CICR il compito di identificare 121 tombe con i resti mortali di soldati argentini.

Fino ad arrivare al 2017: tra il 20 giugno e il 7 agosto scorso, un gruppo di quattordici specialisti forensi del CICR provenienti da Argentina, Australia, Cile, Spagna, Messico e Regno Unito, ha proceduto all’esame, all’analisi, all’ottenimento di campioni e alla documentazione di ciascuno dei 122 resti mortali non identificati sepolti in 121 tombe. Hanno esumato con massimo rispetto e cura, i resti mortali dei soldati argentini non identificati.

Oggetti personali dei soldati argentini sono stati trovati, raccolti e catalogati durante i lavori di esumazione nel cimitero.

Il CICR ha temporaneamente installato un obitorio dotato di alta tecnologia, dove è stata effettuata un’analisi attenta e rispettosa dei corpi dei soldati.

Ciascuno dei corpi, una volta identificato, è stato posto in una nuova bara e sepolto nuovamente nella sua tomba originale.

Al termine di questo lavoro complesso i rappresentanti del CICR hanno incontrato il ministro degli esteri argentino, Jorge Faurie, per informarlo del completamento delle operazioni sul campo e di tutti i dettagli prtinenti: 122 resti mortali che riposavano in 121 tombe nel cimitero di Darwin esumati e 90 soldati argentini identificati.

Lo scorso dicembre 2017, il CICR ha consegnato agli ambasciatori Héctor Marcelo Cima, argentino, e Julian Braithwaite, del Regno Unito, i rapporti sull’identificazione dei soldati argentini. Tra il dicembre 2017 e lo scorso marzo 2018, le autorità argentine hanno riferito, bilateralmente e confidenzialmente, i risultati alle famiglie interessate.

Da qui, il governo argentino ha organizzato un viaggio che ha portato 214 familiari dei 90 soldati identificati al cimitero di Darwin. Ora, i parenti di questi 90 uomini non più ignoti potranno mettere un fiore sulle tombe dei loro cari. Con l’identificazione dei resti mortali, molte domande hanno finalmente trovato le loro risposte.

L’articolo originale è tratto dal sito web ufficiale del CICR/ICRC
Le foto pubblicate sono di proprietà del CICR/ICRC
Tradotto dallo spagnolo da Franco Probi