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Le ultime modifiche regolamentari deliberate dalla CRI

Il Consiglio Direttivo Nazionale della Croce Rossa Italiana, riunitosi lo scorso 10 Marzo a Roma, ha deliberato significative modificazioni ad alcuni regolamenti in essere e che riguardano il conferimento di onorificenze, il Codice etico e i provvedimenti disciplinari, nonché la istituzione di nuovi Comitati CRI e l’organizzazione e ordinamento dei Volontari. Il Consiglio Direttivo Nazionale CRI ha inoltre deliberato il nuovo Regolamento sulla partecipazione dei Comitati CRI a consorzi, imprese sociali ed associazioni temporanee. Il testo di quest’ultimo regolamento (insieme a tutti gli altri) è scaricabile in pdf dalla nostra area Download.

Per quanto attiene il conferimento dei riconoscimenti della Croce Rossa Italiana, le novità sostanziali sono dettate dalla Delibera nr.30 e sono le seguenti: Il potere discrezionale di conferimento spetta esclusivamente al Presidente Nazionale dell’Associazione, il quale può, sempre e comunque, conferire di propria iniziativa i riconoscimenti al merito.
I conferimenti motu proprio non necessitano dei nulla osta degli Ispettori Nazionali dei Corpi CRI Ausiliari delle FFAA nel caso del personale militare o del Segretario Generale nel caso del personale civile.
Sono istituite le Croci di anzianità ed eccellenza di II e I Classe, rispettivamente per 35 e 50 anni di anzianità di servizio.

Con la Delibera nr.31 si intende precisare che in ordine ai provvedimenti disciplinari dell’ammonizione scritta (art.17.4), della sospensione per un periodo massimo di sei mesi (art.17.7) e della radiazione (art.17.12), il procedimento non può essere avviato se sono decorsi più di tre mesi da quando si è verificata la conoscenza del fatto.

La Delibera nr.32 introduce invece la possibilità di fusione di uno o più Comitati CRI nei modi seguenti:
12.1 – Con delibere delle relative Assemblee dei Soci, può essere chiesta la fusione di uno o più Comitati CRI i cui territori facciano parte della medesima provincia o Città metropolitana e siano, almeno parzialmente, confinanti.
12.2 – L’iter di fusione segue le procedure di cui agli articoli 8, 9, 10 e 11 in quanto compatibili.
12.3 – Con la delibera di istituzione, il Consiglio Direttivo Nazionale dispone sulla denominazione del nuovo Comitato e sulla procedura per l’estinzione della personalità giuridica del Comitato CRI che si incorpora all’altro, ove occorra individuando un Commissario ad acta.

Infine la Delibera nr. 38 modifica il Regolamento sull’organizzazione, le attività, la formazione e l’ordinamento dei Volontari, nelle fattispecie dei Volontari CRI che abbiano una qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato con Comitati CRI. Di seguito le novità:

8.6 – Il Volontario CRI che acquisisca la titolarità di una qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o comunque retribuito con il Comitato CRI in cui è socio, è iscritto d’ufficio nel ruolo di riserva per l’intera durata del rapporto oneroso. Dell’iscrizione nel ruolo di riserva è fatta menzione nel libro soci e nel fascicolo personale del Volontario. Durante tale periodo il Volontario CRI non ha diritto di voto in seno all’Assemblea dei Soci ed è comunque tenuto al versamento della quota associativa entro le scadenze statutarie.

8.7 – Il Volontario CRI che acquisisca la titolarità di una qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o comunque retribuito con un Comitato CRI di cui non è socio, non può ricoprire incarichi di coordinamento in attività di volontariato nei livelli nazionale e regionali dell’Associazione.

8.8 – Il Volontario CRI che acquisisca la titolarità di una qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o comunque retribuito con La Croce Rossa Italiana non può svolgere attività di volontariato nei livelli nazionale e regionali dell’Associazione.

9.4 – La richiesta di trasferimento è immediatamente accettata e decorre dalla data in cui è ricevuta, nel caso in cui un Volontario CRI intenda trasferirsi dal Comitato CRI in cui è titolare di una qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo o comunque retribuito, presso altro Comitato CRI.