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redazione

Approvato il Codice CRI per la Prevenzione e il contrasto alle molestie sessuali.

Il Consiglio Direttivo Nazionale della Croce Rossa Italiana, con Delibera 129/18 del 9 Novembre 2018, ha approvato il Codice di condotta per la prevenzione e il contrasto alle molestie sessuali. Richiamandosi, tra gli altri, ai principi costituzionalmente sanciti di parità tra uomini e donne, a tutela della persona e del lavoratore; alla normativa comunitaria sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul posto di lavoro e sulle molestie sessuali; alle linee guida contro le molestie e alla policy di prevenzione e risposta allo sfruttamento sessuale e agli abusi della IFRC, il Comitato Nazionale CRI ha inteso dotarsi di un ulteriore strumento, ad integrazione delle disposizioni del Codice Etico, dei provvedimenti disciplinari e collegi disciplinari, volto a prevenire e/o contrastare comportamenti che configurino molestie sessuali nei confronti dei soci, dei dipendenti e dei terzi destinatari delle attività della Croce Rossa Italiana.

Codice di condotta per la prevenzione ed il contrasto alle molestie sessuali (leggi o scarica il PDF)

“Eyes on the Road”: i Giovani CRI per la sicurezza stradale.

Domenica 18 novembre i Giovani CRI della Croce Rossa Italiana – Comitato di Spoltore hanno celebrato la Giornata Mondiale in ricordo delle Vittime della Strada, con un’attività di sensibilizzazione presso il Centro Commerciale L’Arca.
“Eyes on the road” è stata l’occasione per riflettere ancora una volta sul costante e inarrestabile aumento dei morti sulla strada. I nostri giovani hanno proposto alla popolazione di tutte le età simulazioni di guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, grazie all’utilizzo di appositi software e di speciali occhiali.
E’ appena il caso di ricordare che in Italia, secondo l’Istat, nel 2017 a causa di incidenti stradali ci sono stati 3.378 decessi, contro i 3.283 del 2016. I feriti sono stati 246.750. Questo testimonia come i mezzi di locomozione siano potenziali armi letali. Ancora più preoccupanti, però, sono i dati relativi all’inizio del 2018, secondo cui i morti sulle strade sono aumentati del 20%.

Approvate le Norme per la tutela dell’Emblema e del logotipo di Croce Rossa.

Il Consiglio Direttivo Nazionale della Croce Rossa Italiana ha approvato le Norme per la tutela dell’Emblema e del logotipo”. Tali regole disciplinano in maniera compiuta l’uso, le azioni di tutela e le relative procedure, con il coinvolgimento diretto dei Comitati CRI a tutti i livelli associativi. Il CDN ha anche previsto la costituzione di un Osservatorio Nazionale per la tutela dell’Emblema di Croce Rossa, incaricato di provvedere agli adempimenti previsti nel nuovo Regolamento.

L’Emblema e la denominazione della Croce Rossa sono protetti dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 – nello specifico, dagli articoli 38 e 53 della Prima Convenzione – nonché dai protocolli addizionali riguardanti la protezione delle vittime di guerra. Dal combinato disposto degli articoli 44 e 53 e dall’intera Convenzione, si evince che sono considerati leciti solamente gli utilizzi dell’Emblema espressamente stabiliti. Tutto ciò che non rappresenta un’applicazione di quanto previsto comporta una violazione che, come tale, rientra nelle ipotesi di abuso previste dall’articolo 53 della suddetta Convenzione. Le società private, come principio generale, non sono autorizzate all’uso dell’Emblema. Le uniche eccezioni a questa regola, e comunque con vincoli restrittivi, sono rappresentate dalle ambulanze e dalle postazioni di soccorso che siano state assegnate esclusivamente al compito di fornire trattamenti gratuiti a feriti o malati (articolo 44, quarto par., Prima Convenzione di Ginevra del 1949). La Repubblica Italiana, avendo sottoscritto le Convenzioni di Ginevra, si impegna a prendere tutte le misure necessarie al fine di prevenire e reprimere ogni forma di abuso dell’Emblema (articolo 54 della Prima Convenzione), prevedendo a sua volta delle tassative sanzioni nei confronti delle persone o entità che le usano senza esserne titolati (Legge 30 giugno 1912, n. 740 e successive modificazioni).

La Croce Rossa Italiana, fondata nel 1864, è stata ufficialmente riconosciuta dalla Repubblica Italiana quale unica Società Nazionale della Croce Rossa autorizzata ad esplicare le sue attività sul territorio italiano, ai sensi del Decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 e, pertanto, l’utilizzo di simboli ed altri segni distintivi che, per la loro fisica rappresentazione, sono evidentemente idonei a ingenerare confusione con l’Emblema della Croce Rossa comporta una violazione delle leggi dello Stato Italiano. Il criterio in base al quale stabilire se un logo può essere considerato un’imitazione dell’emblema deve essere quello del rischio di confusione da parte dell’opinione pubblica tra il logo utilizzato e l’Emblema della croce rossa. Ciò premesso, sebbene leggermente modificata, una croce rossa su sfondo bianco costituisce una imitazione proibita. Tale è la posizione sostenuta dal Commentario sulla Prima Convenzione di Ginevra (Commentary of the Geneva Conventions of 12 August 1949, Volume I, Articolo 53, ICRC, Ginevra, 1952, p. 385). E’ importante sottolineare che tutto quanto sopra è stato adottato dagli Stati membri della Convenzione di Ginevra del 1949 nel pieno interesse delle vittime (in particolare nei conflitti armati) e delle missioni umanitarie, contesto ove la protezione dell’Emblema è di vitale importanza.

 – Norme per la tutela dell’Emblema (scarica il PDF)

Incontro tra Croce Rossa e Ordine di Malta. Gettate le basi di un lavoro comune.

“Siamo accomunati da un ‘filo rosso’: lavoriamo per le stesse finalità, sulla base del principio di Neutralità e mossi dall’obiettivo di aiutare le persone che soffrono, senza alcuna discriminazione. Sono certo che ci sia la possibilità di collaborazioni future”. Con queste parole il Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, ha accolto la delegazione della Croce Rossa Italiana capeggiata da Francesco Rocca, nella sua doppia veste di Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
“Il nostro fondatore, il Beato Gerardo – ha proseguito il Gran Maestro – ripeteva sempre: ‘Fratello, in che cosa posso aiutarti? Questa è la base da cui parte la nostra azione. L’Ordine opera in 120 Paesi a favore degli ‘ultimi’ e dei più bisognosi”.

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Ciao Maria Grazia…

In un caldo giorno siciliano di fine agosto, silenziosamente, improvvisamente e inaspettatamente la nostra Maria Grazia D’Onofrio è andata via lasciando tutti noi increduli e smarriti. “La vita è un brivido che vola via”, ripeteva spesso sorridendo, con quella delicatezza che tutti noi avevamo apprezzato sin dal primo momento. Una donna, una mamma, una volontaria di Croce Rossa che avrebbe potuto regalare ancora tanto di se e che invece lascia un vuoto incolmabile in quanti l‘hanno conosciuta e le hanno voluto bene.
Il presidente Parisi, il Consiglio direttivo e tutti i volontari del Comitato di Spoltore della CRI si stringono in un abbraccio affettuoso ai familiari di Maria Grazia, partecipando commossi al loro straziante dolore.
Un particolare ringraziamento al presidente e ai volontari di CRI Catania per il sostegno e l’aiuto che immediatamente hanno offerto in questo triste momento.